Visualizzazione post con etichetta Peppa pig. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Peppa pig. Mostra tutti i post

sabato 19 luglio 2014

Perchè la Peppa Pig piace tanto ai bambini?

Quando vedo i miei bambini ipnotizzati davanti alla Peppa Pig gli posso passare davanti con una torta al cioccolato con doppio strato di panna, ma non se ne accorgono minimamente...



Ogni volta mi chiedo "Ma che c'ha la Peppa per piacergli tanto?".
Navigando nel web, sembra che questa domanda se la siano fatta in molti dandosi le risposte più creative... la peppa contiene messaggi subliminali, messaggi mafiosi e massoni identificati nella struttura e nella sigla... mah!
Di sicuro la musica piace ai bambini e su 5 minuti di puntata ben 30 secondi sono costituiti dalla siglia, i colori sono prevalentemente primari, brillanti e uniformi... definiti... attirano... e le puntate sono strutturate in modo da essere molto comprensibili con storie rassicuranti. Inoltre, a livello visivo i disegni con cui si realizza il cartone animato sono bidimensionali e stilizzati... quasi quelli che potrebbe fare un bambino.
Infine, le storie presuppongono la possibilità di una forte identificazione, su cui si insinua l'elaborazione inconscia. 


"La ricetta è semplice: abbandonare la satira corrosiva del passato in favore di una fuga in un mondo rassicurante. Se per i bambini Peppa Pig rappresenta il dizionario che contiene l’abc delle cose, per i grandi è una sorta di paradiso artificiale nel quale, per fare solo qualche esempio, si riesce a trovare parcheggio con la macchina, non ci sono code (ci si trovi dal dentista, in una biblioteca, o al supermercato), e i nonni sono sempre ben contenti di occuparsi dei nipotini. Certo ci sono anche motivi di continuità rispetto alla tradizione. 

I personaggi di Peppa Pig sono animali umanizzati, esattamente nella migliore tradizione Disney. Ma rispetto agli animali antropomorfi dei vecchi cartoni animati, qui ogni personaggio conserva almeno il suo verso originale. Peppa e la sua famiglia sono maiali e quindi spesso, tra un discorso e l’altro, grugniscono. Questo consente a chi guarda (e ascolta) di retrocedere in una dimensione pre-verbale, fortemente ipnotica, inconsciamente affabulatoria. Peppa Pig è un canto gregoriano postmoderno che, nel farsi rito della famiglia contemporanea, predica il ritorno all’essenziale" (http://spettacoliecultura.ilmessaggero.it/libri/ricci-e-capricci-libri-peppa-pig-ansiolitici/681869.shtml).


lunedì 26 maggio 2014

Una torta speciale: Peppa Pig

Si avvicina il compleanno della mia BimbaGrande che si lancia su richiesta per torte di Rapulzel, Cenerentola... ma al mio Piccoletto avevo fatto una torta di cui da mamma-creativa-mancata mi rende orgogliosa... eccola.

Inutile dire che non è stato tanto semplice realizzarla, ma sicuramente è stato divertente sopratutto nella costruzione dei particolari che rendono queste torte più ricche e belle... la Peppa in tridimensionale invece non risulta un granchè, se la dovete fare vi consiglio la bidimensionalità che tra l'altro è anche più semplice (basta stampare l'immagine che si vuole realizzare e ricalcarla sulla pasta di zucchero stesa).
La ricetta della base (Buttermilk cake) l'ho presa dal food-blog di una mia amica preziosa consigliera di queste creazioni!

Lo stesso ho fatto per la pasta di zucchero per la copertura: quella che si compra contiene grassi vegetali idrogenati e non mi piaceva farne mangiare in quantità industriali a bambini di due anni... così con il mixer l'ho fatta direttamente io... sembra complicato a leggerla, ma non è così.. la vera difficoltà è pesare tutto con precisione e seguire la sequenza della ricetta! 
Devo dire che risulta meno elastica di quella che si compra, ma molto più buona se si aggiungono aromi naturali o oli essenziali.. io di solito utilizzo l'olio di limone o al bergamotto che ho comprato in una recente vacanza su cui vi aggiornerò!

Il risultato non è da pasticcere ma fa la sua figura... e soprattutto è molto buona!!

Potrebbe interessarti anche....