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venerdì 31 agosto 2018

Chiudi gli occhi

Ce l'ho fatta! 


Ho scritto un libro, ho raccontato una storia che potrebbe essere la mia o quella di milioni di donne che diventano mamme ed entrano in una dimensione molto spesso complessa, faticosa e bellissima che quasi mai è come l'abbiamo immaginata.
In questa storia c'è una donna che diventa mamma di una bambina nata prematura e deve affrontare la terapia intensiva, un nuovo rapporto di coppia e difficoltà nel riorganizzare la sua vita che non è più quella di prima.



Un caro amico che ha letto il mio romanzo scrive:

"La scrittura sensibile, delicata e trasparente di Claudia Chiti ci conduce nell'universo di questa giovane donna, "incastrata tra vite diverse", senza che il lettore avverta la benché minima incertezza. Emily è troppo viva e vera per essere sentita soltanto come il personaggio di un romanzo. Emily è semplicemente una donna e una madre che ha lottato per essere entrambe".

Per chi ne volesse un assaggio può leggere l'incipit qui.

martedì 28 marzo 2017

Nati prematuri di 22-24 sopravvivono...

fonte :www.eticamente.net
Sarà che passare dalla terapia intensiva neonatale non può non cambiare le tue prospettive sulla vita e la morte. Sarà che solo vedendo un bambino di 23 settimane in un'incubatrice immensa fa capire che i miracoli non sono solo quelli di Dio perchè la fragilità e la tenacia della vita al di là lo sono al di là di ogni altra cosa. E perchè dentro quell'incubatrice batte all'unisono anche il cuore di una mamma.


Niente fiocchini rosa o azzurri, corredini morbidi o libertà di poter coccolare il bambino, solo fili a cui è attaccata anche la speranza incerta e dolorosa a cui nessuno è mai preparato... 
fonte: http://www.laguida.it/


Per questi e molti altri motivi l'apprendere la notizia pubblicata su sciencedaily mi ha coinvolto:
"Secondo un nuovo studio condotto da Duke Salute, apparso il 16 febbraio sul New England Journal of Medicine, mostra che i tassi di sopravvivenza dei nati tra le 22 e 24 settimane mostrano un piccolo ma misurabile miglioramento. Infatti, rispetto ai neonati molto prematuri nati dieci anni fa, lo studio ha rilevato una percentuale maggiore di bambini che si stanno sviluppando senza segni di moderato o grave ritardo cognitivo e motorio.

I miglioramenti nella sopravvivenza e sviluppo neurologico possono essere il risultato di una serie di fattori, tra cui in calo i tassi di infezione nei neonati, insieme con l'aumento dell'uso di steroidi nel future mamme che possono aiutare a maturare e rafforzare i polmoni del feto prima della nascita. All'inizio dello studio, il 58 per cento delle donne incinte ha ricevuto gli steroidi per aumentare lo sviluppo del feto. Tale cifra aumentata a 64 per cento per la fine dello studio.



"La cultura delle unità di terapia intensiva neonatale è davvero cambiato negli ultimi dieci anni", ha detto l'autore senior C. Michael Cotten, MD, un neonatologo e professore di pediatria presso la Duke. "Abbiamo lavorato sulla prevenzione delle infezioni, e c'è molto di più incoraggiamento e supporto all'uso di latte materno che non c'era 15 anni fa, ma che è stato anche legato a risultati migliori."

venerdì 12 giugno 2015

Auguri

Da oggi, la tua mano non basta più per contare i tuoi anni. E mentre mi guardi orgogliosa facendomi vedere le dita aperte, il tuo corpo si allunga, gli occhi tendono verso il cielo e le tue braccia si aprono al mondo. 

Il mio cuore piange di gioia e i miei occhi ti accarezzano dolcemente. Ricordo la prima volta in cui ci siamo incontrate, eri nata da una settimana ed eri piccina, non piccina come tutti gli altri neonati, eri piccina picciò e il pannolino micro ti copriva fin sotto le ascelle, avevi la mascherina per farti respirare ed eri chiusa in quella grande pancia trasparente dell'incubatrice. In quel preciso istante, in cui ti ho visto, sono diventata mamma e ho deciso che ti avrei amato per sempre!
Ma arriverà un tempo in cui non vorrai più che ti abbracci davanti agli altri, non vorrai la mia mano per camminare in salita, non verrai più da me felice a mostrarmi i tuoi disegni, ma io saprò comunque che mi vuoi bene.
Grazie piccolina mia per il mondo colorato di cui mi hai circondata, grazie per l'amore immenso che mi ha reso una persona più forte, grazie per avermi dimostrato cosa vuol dire avere coraggio....e auguri per i tuoi grandi 6 anni!

                                     La tua mamma orgogliosa

mercoledì 2 aprile 2014

Prematuri e discalculia


pinterest



I disturbi dell'apprendimento mi hanno sempre colpito e per questo ho iniziato di recente ad voler approfondire. 


In particolare, sono rimasta molto colpita dallo studio dell'Università di Warwick e della Ruhr-Universität Bochum, pubblicato sul Journal of Pediatrics, in cui si è cercato di approfondire il rapporto tra la nascita pretermine e discalculia.


La discalculia Evolutiva è un disturbo strumentale specifico nell’apprendimento delle capacità di calcolo, si manifesta attraverso difficoltà nell’acquisizione delle abilità aritmetiche e di conseguenza ostacola la corretta esecuzione delle operazioni matematiche.

I risultati dello studio, che ha esaminato 922 bambini di età compresa tra sette e nove anni, hanno dimostrato che non esiste una correlazione diretta tra nascite premature e discalculia. Tuttavia, gli autori hanno mostrato che l'essere piccoli per età gestazionale è un indicatore di rischio per la discalculia, che se associato ad altri fattori predisponenti come il basso livello socio-economico può sfociare in problemi in matematica.

Questo significa che i bambini che sono nati molto pretermine, prima di 32 settimane di età gestazionale, hanno una probabilità del 39,4% di avere insufficienza matematica generale rispetto al 14,9% di quelli nati a termine (39-41 settimane).


Mentre, il rischio dei bambini molto prematuri di incorrere in una diagnosi di discalculia è stato di 1,62 (22,6%) rispetto ai nati a termine (13,7%).


La dott.ssa Julia Jaekel dalla Ruhr-Universität Bochum, co-autore dello studio, sottolinea che "In generale, i pretermine ed i bambini prematuri possono manifestare più frequentemente degli altri, problemi matematici e, anche se non sono diagnosticati con una vera e propria discalculia, possono aver bisogno di un supporto specifico a scuola.


"Attraverso le insegnanti di sostegno destro e genitori possono aiutare i loro bambini a capire il problema e imparare modi per migliorare le loro competenze matematiche.Proprio come la dislessia non significa che i bambini non saranno in grado di leggere e scrivere ad un alto livello, la diagnosi di discalculia non può fermare un bambino da acquisire una profonda comprensione della matematica".


"Gli insegnanti dovrebbero essere consapevoli dei problemi di questi bambini e la necessità di lavorare sui modi di insegnamento della matematica che aiuti i bambini prematuri nel compito di integrazione delle informazioni necessarie per le attività matematiche a scuola", afferma il prof Wolke.
Fonte di riferimento :
  1. Julia Jaekel, Dieter Wolke. nascita pretermine e discalculia . The Journal of Pediatrics , 2014; DOI: 10.1016/j.jpeds.2014.01.069 Note: materiali possono essere modificati per i contenuti e la lunghezza.
Per approfondimenti Associazione Italiana Dislessia

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