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domenica 12 ottobre 2014

 
A Pistoia si apre in laboratorio di arteterpia
Il laboratorio si svolgerà il giovedì pomeriggio, chi fosse curioso potrà avere informazioni
contattando: 340.400506828 -393.7089237


lunedì 19 maggio 2014

Gioco-finzione prepara bambini per il mondo reale


 www.pinterest.com

"Non vai a giocare finché non hai finito i compiti!" Quante volte me lo sono sentito dire da mia mamma quando andavo a scuola e che supplizio diventavano i compiti a quel punto.. La nuova ricerca suggerisce, però, che il gioco immaginativo in realtà aumenta il successo scolastico dei bambini.... quindi cari genitori se i vostri figli sanno leggere questo post siete fregati!
Ma che così il gioco di finzione?
"Il gioco simbolico è quel gioco in cui un oggetto viene usato come se fosse un altro, una persona si comporta come se fosse un’altra, e il tempo e il luogo presenti (qui e ora) vengono trattati come un altrimenti e altrove. Ma che cos’è esattamente il simbolo e come nasce? Per spiegarmi meglio
prenderò ad esempio un altro gioco tipico dei bambini di 2-3 anni: il gioco del cavaliere.
È facile incontrare un bambino che a cavallo di un bastone galoppa per la casa, fingendo di essere un cavaliere che combatte contro un drago. In questo gioco il bambino utilizza un bastone come se fosse un cavallo. Nella sua testa non fa altro che separare il bastone (oggetto-significante) dal significato che gli dà (cavallo) e utilizza quest’ultimo come più gli piace. L’idea del cavallo prende il posto del bastone, o meglio utilizza il simbolo cavallo per trasformare il bastone". (http://www.tdmagazine.itd.cnr.it/files/pdfarticles/PDF24/Giochi_simb.pdf)


I bambini amano naturalmente giocare di finzione.


Gli studi hanno dimostrato come gioco fantasioso può essere utilizzato per preparare i bambini alla scuola. Infatti, in una serie di studi, (Singer e Singer 1992, 2001), ha testato su un gruppo genitori addestrati, insegnanti e assistenti domiciliari  alcuni giochi di finzione i quali comprendeva lezioni sui numeri, colori, forme, vocabolario, e la lettura. Questi ricercatori hanno scoperto che i bambini che giocano con i loro caregivers con questi strumenti fantasiosi avevano migliori punteggi relativi alle competenze di problem solving, rispetto a un gruppo di controllo di bambino in cui i caregivers non insegnavano queste abilità di gioco. 

Giocare è anche un bene per i genitori ed insegnanti, perché è maggiormente coinvolgente ed i bambini questo lo avvertono subito.

www.pinterest.com

Questa ricerca è stata portata avanti su una percentuale significativa di bambini americani, in particolare i bambini provenienti da famiglie a basso reddito, inseriti alla scuola dell'infanzia. Utilizzando specifici programmi è stato visto che i genitori e altri operatori sanitari erano maggiormente in grado di migliorare la prontezza di apprendimento scolastico dei bambini, infatti, coinvolgendo i genitori e figli nelle tecniche di intervento precoce generalmente piuttosto difficile (afferma la ricerca). Il gioco immaginativo è un tipo di intervento piacevole sia per genitori che per i figli, soprattutto perchè è più facile da insegnare rispetto ad alcuni altri interventi, ed è molto più efficace nel preparare i bambini per la scuola.
In alcuni stati negli USA, è stato inserito il programma anche creato e distribuito attraverso un video-based, dal titolo "Imparare attraverso il gioco per Readiness School." Questo programma di video-based è rivolto a genitori e altri operatori sanitari per la fascia d'età 3-5 anni i bambini in giochi di apprendimento intrinsecamente motivanti che producono risultati misurabili in competenze chiave come ad esempio una maggiore vocabolario.

Per approfondire:
  • Cantante, DG & Singer, JL (a cura di) (2001). Manuale dei bambini e dei media. Sage Publications.
  • American Psychological Association, 28 mag 2003

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prossimo post: "Mamma ma te da grande che cosa farai?!"

mercoledì 30 aprile 2014

famiglie..

In un guizzo di voglia di lettura, mi sono comprata Anna Karenina di Tolstoj... sperando di aver un "po'" di tempo per leggerlo e soprattutto finirlo (sono più di 1000 pagine) considerando che da quando è nato il Piccoletto non sono ancora riescita a leggere solo articoli per lavoro ma sono riuscita a finire un libro di narrativa...
Ma questo libro mi ha colpito fin dalla prima pagina e sono sempre più convinta che nei grandi autori si aprono finestre inaspettate.



Inoltre, leggere un libro ha un duplice aspetto positivo:
- Prendersi uno spazio per se stessi, facendo capire ai bambini che anche gli adulti hanno bisogni propri e non roteano soltanto intorno ai loro giochi e ai loro capricci (.. bello ma sempre possibile?)
- Si dà l'esempio, non possiamo aspettarci che i bambini, anche piccoli, possano diventare interessati ai libri se non ne abbiamo letto nemmeno uno negli ultimi 10 anni... i bambini capiscono cosa ci interessa davvero... 
Sono rimasta colpita che mentre tentavo di leggere il 'malloppo' la BimbaGrande mi faceva un sacco di domande e mi si è accoccolata vicino e dopo qualche giorno l'ho scoperta a "leggere un libro" al piccoletto... considerando che non sa leggere e non ha nemmeno 5 anni la cosa mi ha fatto ridere, ma allo stesso tempo mi ha colpito vedendo come noi genitori passiamo spesso in modo involontario tanti elementi che costruiscono la personalità e gli interessi dei bambini.

venerdì 28 marzo 2014

Fiori di Primavera




Da un post di Cose per Crescere ho visto uno splendido mazzo di fiori di carta e non ho potuto resistere senza provarlo a fare con i miei bimbi.. In casa mia di solito posso contare sul fatto che per trovare qualunque cosa come carta crespa, velina, adesivi ecc. Basta aver pazienza e cercare, ma stavolta mi ha fregato.. Niente di tutto questo.. Quindi mi sono inventata un'alternativa, di sicuro meno bella, ma ci siamo divertiti... Basta prendere un tovagliolo di carta si possono fare fiori.
Dipingete il tovagliolo con gli acquerelli o le tempere e poi ritagliarli a forma di fiore, con le forbici forate il centro e passate un filo finissimo di ferro raddoddiato al cui occhiello si annoda un nastro corto.
Poi passare il centro dei fiori di carta dal filo di ferro fino all'occhiello e fermarlo con il nastro di carta verde da fioraio... Ed ecco i fiori!

Alcuni passaggi:


 

domenica 26 gennaio 2014

Ecco come si fa'

Un altro pomeriggio di freddo e bimbi malaticci, ecco cosa abbiamo realizzato con i cartoni del latte e materiale racolto nel giardino vicino casa questa mattina!
Una casetta dove far giocare le nostre bambole! Si realizza con un po' di pazienza e di sicuro casa di nuovo sporca con le corteccie, la borraccina e i pippi rossi, ma il risultato non mi sembra male!
Per fare un buon lavoro occorre la pistola a caldo e tutte le cose che riuscirete a raccogliere in giardino o che ci sono in casa potranno essere appiccicate sui cartoni del latte.
La parte più difficile è stata il tetto che deve collimare perfettamente con la struttura di sotto che può essere fatta con del cartone.
Buon lavoro!

Oggi si gioca con... la pasta per la pizza

Nella mia città non ci sono attività e laboratori per i bambini sotto 5 anni, come se i bambini piú piccoli non fossero in grado di interessarsi a niente o non avessero competente e capacita per reggere attività strutturate di nessun tipo, per questo nei numerosi pomeriggi di pioggia di questo periodo è necessario inventarsi qualcosa per non lasciarli annoiati davanti alla televisione. Per questi motivi, può essere divertente improvvisare un laboratorio di cucina con i più piccoli in casa, magari invitando qualche amico.
Ricordatevi che dopo dovrete passare il resto del pomeriggio a rimuovere la farina, i pezzetti di impasto appiccicati sul pavimento, sui vestiti, sulle mani e sulla faccia dei bambini! Ma sarà molto divertente e soprattutto dopo si potrà condividere insieme i risultati!
Quando ancora non avevo figli, una mia paziente mi colpì dicendo che non riusciva a sedersi per terra sul tappeto e giocare con i mostri insieme a suo figlio di tre anni... La faceva sentire stupida e quindi il gioco non funzionava. Invece, giocare con la pasta della pizza permette di superare questa difficoltà ed è utilissima anche a livello educativo per stimolare la manualità e il coordinamento dei movimenti fini, accresce la conoscenza di materiali atossici e di facile reperibilità. Infine, lo stare sporchi, esattamente come nello svezzamento, ha dei risvolti positivi anche per sviluppare una sessualità serena, come evidenziano alcuni studi.
Per approfondire può essere utile il libro di Vegetti Finzi "A piccoli passi".

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